Alla mia Arianna


La lumachina

 

Mia piccola, hai gli occhi profondi, le labbra carnose e il nasino un po’ all’insù, quando sei nata, mi hai fatto hai colmato il cuore di felicità e quando hai mosso i primi passi, alla scoperta del mondo che si muoveva intorno a te, mi hai regalato una gioia immensa. Ma…quel giorno, dopo aver soffiato sulla tua prima candelina, hai cominciato a camminare come una lumachina.

Quante notti abbiamo vegliato su di te, insieme abbiamo pianto, a volte anche gridato, ma siamo andate avanti, tu mia lumachina a piccoli passi, io sempre accanto a te, aiutata e guidata dai medici del “Bambin Gesù ”.

Anni di assidue cure ed estenuanti terapie ci hanno messo a dura prova, ma con noi c’era sempre la dottoressa Maddalena, che ti teneva fra le braccia come una seconda mamma ed insieme, piccola lumachina, non ci siamo mai di fermate.

Oggi sei una bella adolescente, a volte sei dolce, a volte, anche un po impertinente, ma a me piaci così come sei, perché con la tua forza e il tuo coraggio, non hai mai ceduto il passo a quel tuo problema di lumachina.

Sei sempre vigile e presente, ti osservi, studi il tuo corpo e prontamente mi avverti se sei costretta a rallentare il passo.

Grazie figlia mia, la tua tenacia che mi ha dato forza in questi anni, potrà essere di aiuto per le altre piccole lumachine che, lente ma decise, camminano insieme a te.

Grazie  ai medici del Reparto Reumatologia dell’ Ospedale Bambino Gesù ed in particolare alla dottoressa Maddalena Colavita e alla dottoressa Elisabetta Cortis.                                             

Patrizia    
 

Arianna,  dal profondo del suo animo, desidera esprimere un suo  pensiero, affinché la sua esperienza illumini il cammino delle lumachine  come un vero, sincero e  fulgido:

Raggio di luce

 La mia adolescenza
é come un raggio di luce,
che entra prepotente
nel mio cuore, acceso
dalla gioia di vivere
la stupenda primavera
della mia giovane vita

Arianna