Nostro figlio Giacomo ora ha quasi 6 anni; circa un anno fa ha cominciato a sentirsi male.

All’inizio i sintomi non erano chiari: febbre persistente e sporadici dolori alle articolazioni. Dopo un paio di settimane dall’inizio dei sintomi, fa l’esame del sangue e risultano valori altissimi di VES e PCR ma senza motivi apparenti.

La febbre diventa più strana: nell’arco di un giorno si presenta più volte, dura 2-3 ore, poi passa (trattata con paracetamolo), però in quelle 2-3 ore Giacomo è irriconoscibile: ha tremori, si addormenta per terra.

Nel frattempo lo portiamo all’ospedale 2 volte, lo visitano diversi medici ma non sembra esserci nulla… Finchè, al ripetersi della febbre “strana” e all’ennesima corsa all’ospedale, non gli viene diagnosticata un’insufficienza mitralica seria, più altri problemi di tipo cardiaco.

La prima ipotesi è stata quella che si trattasse di un’endocardite batterica, per cui ci consigliano il trasferimento in un ospedale pediatrico specializzato, il Salesi di Ancona.

Qui inizia il trattamento per l’endocardite batterica, ma nel giro di un paio di giorni viene scoperto il vero problema: Giacomo è affetto da cardite reumatica, una complicazione della febbre reumatica.

Praticamente, le sue difese immunitarie, attivate da un’infezione da streptococco (peraltro mai diagnosticata, perché praticamente asintomatica), hanno attaccato i tessuti cardiaci. Sotto le cure dell’equipe guidata dal Prof. De Benedictis, primario del reparto di Medicina dell’Ospedale Salesi, e del Dott. Colaneri, cardiologo dell’UTIP dell’ospedale Lancisi di Ancona, le condizioni di Giacomo sono rapidamente migliorate e stabilizzate. Dopo poco meno di un mese dal ricovero in ospedale è potuto tornare a casa, appena in tempo per festeggiare il suo quinto compleanno. 

 
   Ora Giacomo sta bene, ha ancora una moderata insufficienza mitralica che gli consente di fare una vita tutto sommato normale; deve evitare luoghi affollati e comunità in genere per scongiurare infezioni , quindi quest’anno non ha frequentato la scuola materna (fra un paio di mesi andrà in prima elementare).

Sembra che recidive della malattia siano più frequenti nel corso del primo anno, quindi per il futuro cerchiamo di essere ottimisti.

Oltre alle cure cardiache per le quali assume farmaci specifici, deve fare la profilassi con diaminocillina che dovrebbe tenere lontano il tanto temuto streptococco … Inoltre fa visite di controllo periodiche presso l’Ospedale Salesi di Ancona, del quale desidero ringraziare con tutto il cuore il Prof. De Benedictis, la sua equipe e tutto il personale del reparto di Medicina per la professionalità e l’umanità dimostrata. Ringrazio sentitamente anche il Dott. Colaneri, cardiologo dell’UTIP dell’ospedale Lancisi di Ancona, che ha seguito i progressi del cuoricino di Giacomo cercando di spiegarci quello che avveniva.

Prima di questa esperienza non sapevo cosa fossero con esattezza le malattie reumatiche; di fronte alle storie dei bambini che ho letto su questo sito, mi sento quasi fortunata: Giacomo non ha, né ha avuto, problemi di movimento e, una volta trattata la febbre reumatica e le conseguenze cardiache, si è ripreso molto velocemente. Certo, è comunque un bambino di 6 anni con un’insufficienza cardiaca …

Mi piacerebbe conoscere genitori di bambini che hanno lo stesso problema; essendo la nostra esperienza recente, vorrei sapere nel corso degli anni come evolve la situazione, che tipo di problemi si possono presentare (Giacomo è convinto di essere un bambino malato, e temo che questo possa in futuro farlo sentire diverso).